Lo facciamo per il loro bene…

•Gennaio 1, 2009 • Lascia un Commento

Tzipi Livni (una Hitler dei nostri tempi, NdA) ha detto qualcosa, riferendosi ai palestinesi, che mi ha lasciato sgomento:”Lo facciamo per il loro bene”. Tutto il mainstream mondiale “libero” ha dato la notizia senza che nessun giornalista si alzasse e le sputasse o lanciasse le scarpe a questa pseudo Bush…

Non vedi Tzipi Hitler Livni quanto sono contenti?

Non vedi Tzipi Hitler Livni quanto sono contenti?

Eh, Tzipi Hitler come li vedi?

Eh, Tzipi Hitler come li vedi?

Quando le parole non dicono niente…

•Novembre 16, 2008 • Lascia un Commento

fonte: www.larepubblica.it

I nostri agenti onorano
tutti i giorni la Costituzione

Caro Direttore,
leggo che Repubblica si aspettava (anche) dai vertici della Polizia segnali di fedeltà alla Costituzione. Il vertice della Polizia è uno solo. Sono io. Credo perciò di doverle una pacata spiegazione. Metterei intanto da parte il richiamo alla fedeltà alla Costituzione che è assai suggestivo mediaticamente, ma anche questione troppo seria per essere messa in discussione dalla vicenda che trattiamo. Oltre 150 anni di storia, i nostri morti e il lavoro diuturno per il bene dei cittadini di migliaia di persone sottopagate onorano la Costituzione ogni giorno. Non credo perciò che nessuno abbia bisogno di essere rassicurato sulla fedeltà alla Costituzione delle forze di polizia.

Credo invece, e sono d’accordo con Repubblica, che il Paese abbia bisogno di spiegazioni su quel che realmente accadde a Genova. L’Istituzione, attraverso di me, si muove e si muoverà a tal fine senza alcuna riserva, non attraverso proclami via stampa, ma nelle sedi istituzionali e costituzionali.

Si muove, e si muoverà, inoltre, con i fatti. Dall’inizio del mio mandato, ad esempio, mi sto adoperando per approfondire, e anche correggere, tutte le modalità di intervento “in piazza” anche avviando la costituzione della prima scuola di polizia per la tutela dell’ordine pubblico che sarà inaugurata il prossimo 3 dicembre. Abbiamo ai vertici dei reparti, investigativi e operativi in genere, persone pulite. Dal luglio dello scorso anno, io sono il loro garante e mi assumo, come ho già fatto, la responsabilità per gli errori che possano commettere.

Caro direttore, sto scrivendo l’ultimo capitolo della mia storia professionale e non lo macchierò certo per reticenza, per viltà o per convenienza.

Antonio Manganelli

(16 novembre 2008)

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Ci sarebbe tanto da dire ma non spetta a me, e chi dovrebbe parlare tace, mente o parla ma non dice niente…

Manganelli si guardasse il documentario della BBC(una TV noGlobal) e non i TG di potere, e guardasse i suoi uomini a “onorare” la costituzione e almeno nella sua intimità provasse un po di VERGOGNA.

Lo Stato non tortura solo… può anche “suicidarti”

•Novembre 8, 2008 • Lascia un Commento

Dal blog di Beppe Grillo…

Questa testimonianza di una madre che ha perso suo figlio è forse la più agghiacciante che il blog abbia mai pubblicato.
Ascolto le sue parole e non ci credo.
Un ragazzo incensurato, arrestato, tradotto in un carcere di massima sicurezza con l’impossibilità di parlargli, di contattarlo. Tre giorni dopo muore. Si è suicidato, secondo le fonti ufficiali.
Non penso che possa succedere in uno Stato che si dice democratico. Vorrei ascoltare il pm, chi ha convalidato l’arresto, il direttore del carcere, l’avvocato. Voglio ancora credere in un tragico errore.

Testo:
“Mio figlio è stato arrestato il 19 giugno 2008 a Cattolica. E da quel giorno io non l’ho più né potuto vedere né sentire e mi è stato arrestato e poi quando l’ho potuto rivedere non lo auguro a nessuna mamma, come l’ho rivisto! Mio figlio era stato arrestato per un’ipotesi di reato era in custodia cautelare. lo dice il nome stesso, custodia! Mio figlio me lo dovevano ridare in piedi, così come l’avevano prelevato. Invece da appena arrestato tutto si è complicato, nulla è più stato normale, mi è stato detto che era stato arrestato e tratto nel carcere di Rimini e solo al giorno dopo spostato al carcere di Sollicciano (FI) perché doveva essere interrogato dai magistrati. Primo passo non vero: mio figlio non è mai stato a Rimini. Mio figlio è stato arrestato e il suo primo ingresso in carcere l’ha fatto soltanto a Sollicciano, alle 19:45, arrestato a Cattolica, chiamato dalla madre del titolare dell’azienda per la quale cui mio figlio lavorava perché era stato arrestato suo figlio la sera prima. Quindi gli aveva chiesto se per favore andava dall’avvocato per vedere cos’era successo.
Mio figlio, in perfetta buona fede, senza tentare di fuggire ma andando direttamente da questo avvocato a Cattolica, quand’è sceso ed è uscito dalla porta è stato arrestato. Da quel momento non ha avuto più contatti con la famiglia. Nel verbale d’ingresso al carcere di Sollicciano si legge che il ragazzo dichiara di avere l’avvocato, di aver fatto la telefonata alla famiglia, ma io non ho ricevuto nessuna telefonata da Sollicciano, e si dichiara che per qualunque evenienza o necessità si doveva avvisare la mamma. Cioè me. Perché io non sono stata avvisata? Io sono venuta a saperlo solamente il giorno dopo. Mi è stato detto che era stato trasferito. Va bene, cominciano le telefonate per farmi pressione per cercare di farmi cambiare avvocato. Ho cercato di sapere chi era l’avvocato dell’azienda, per vedere che cosa stesse succedendo, perché su di me in quel momento è crollato il mondo addosso! Mi sfuggiva tutto. Allora ho telefonato all’avvocato aziendale Marcolini, il quale mi aveva detto che Niki era stato arrestato ma nemmeno lui sapeva niente. Era necessario aspettare l’interrogatorio per sapere di che cosa fosse accusato. Io volevo salire a San Marino poiché io vivo ad Avezzano, ma l’avvocato mi ha detto: “No signora, tanto non lo può vedere non ci può nemmeno parlare perché ci sono tre giorni di isolamento”. Quindi soltanto lunedì mattina quando sarà interrogato, sapremo di cosa è accusato. Nel frattempo si facevano pressioni per il cambio dell’avvocato, io ho insistito dicendo “Perché?” Quindi la domenica non ce la facevo più, salgo allo studio di questo avvocato, parliamo e gli ventilo il fatto che forse era stato inviato a Niki un telegramma nel quale lo si invitava a cambiare avvocato. Marcolini mi ha detto di non preoccuparmi perché ai detenuti in isolamento non vengono recapitati nemmeno i telegrammi. Perché invece il telegramma gli è stato dato? Telegramma che io ho potuto vedere soltanto pochi giorni fa (novembre 2008 n.d.r.) su cui c’è scritto: “Devi nominare l’avvocato tal..” Devi! Era un ordine. Ebbene mio figlio durante quei tre giorni ha cambiato avvocato, nominando quello indicato sul telegramma. Marcolini nel frattempo era stato ricusato.
Durante l’interrogatorio scende questo nuovo avvocato e mi dice che Niki in quel momento si doveva avvalere della facoltà di non rispondere come hanno fatto gli altri, però sta parlando. Gli avvocati che avevo portato io se ne vanno, io resto lì fuori ad aspettare, dopo un po’ vedo il blindato della polizia che si muove per andare a riprendere mio figlio, e io ho rincorso il blindato. Lo volevo vedere mio figlio, noi ci capivamo anche solo con lo sguardo, gli volevo dire Niki non ti preoccupare io sto qua. Ma loro dal blindato mi hanno allontanato con una violenza inutile. Mi dicevano: “S’allontani senno arrestiamo pure lei, deve stare ad almeno venti metri di distanza dal blindato” ho visto uscire mio figlio, lui si è girato verso di me e loro gli hanno girato la testa dall’altro lato. Chi avevano arrestato? Un ragazzo di 26 anni incensurato! Non aveva mai avuto problemi con la giustizia. Mai! Era la prima volta! Che succedeva di male se mi guardava? E’ stato l’ultimo sguardo che abbiamo avuto. Dopo di ché ho aspettato questo nuovo avvocato, era una donna, e le ho detto: “Ma che ha detto Niki? Che è successo?” Lei mi ha risposto: “Niki ha voluto parlare dicendo, io voglio collaborare perché da qui io voglio uscire. Quindi io l’ho lasciato parlare. Io le ho chiesto come stanno le cose? Lei mi ha risposto: “signora io devo studiare il caso ho avuto l’incarico soltanto l’altro giorno…” esattamente quello che mi avevano anticipato gli avvocati aziendali con i quali avevo parlato io. Chiaramente lei non poteva sapere… Io poi avevo anche dei panni da portare nel carcere, chiaramente Niki non aveva con sé niente. Io ho di nuovo pregato l’avvocatessa e le ho detto: “veda se riesco a parlargli un solo minuto, anche davanti a voi, a me non importa ho anche i panni”. L’avvocato si attiva ma in realtà vengo a sapere che anche per i panni servono 48 ore. In un supercarcere. Perché la mia domanda è: perché mio figlio è stato portato in un supercarcere? Primo ingresso, un ragazzo incensurato. Mio figlio non si sarebbe suicidato e meno che mai senza lasciarmi niente di scritto. Qui non quadra niente! In un’inchiesta così grande i gestori di telefonia che ruolo hanno avuto in tutta questa storia? Perché non sono nominati? Nella custodia cautelare sono nominati. Oltre ai siti internet, lavoro che mio figlio faceva benissimo, era stato messo anche nei rapporti coi gestori di telefonia. Ma perché anche sui giornali non sono mai usciti? E perché non è stata chiesta la rogatoria a San Marino? Allora io vado nella casa di un ladro, lo arresto però io non cerco nell’appartamento la refurtiva. Vi sembra normale? La rogatoria serviva per acquisire i computer per capire quello che realmente succedeva. Perché non è stata fatta? Dopo venti giorni dal decesso ho mandato mio marito e mio cognato per parlare col titolare dell’appartamento nel quale viveva mio figlio a San Marino. Ebbene l’appartamento era stato completamente svuotato. Non c’era più nemmeno un calzino di mio figlio. Io non ho potuto nemmeno sentire il profumo di mio figlio. Allora chi ha avuto interesse a svuotare l’appartamento? Le diciassette persone che sono state arrestate per le quali la posizione si poteva appesantire? O chi invece ancora temeva di finire in manette per ciò che mio figlio custodiva dentro quei computer? Scomparsi con tutto! Tutto! Io non ho più neanche le chiavi di casa mia. Come faccio a difenderlo? Come faccio a capire cos’è successo se io non ho più niente? Come faccio? Aiutatemi, io non ce la faccio! Chi ha inviato il telegramma e chi è andato a rubare è manovalanza lo capiamo? Con pochi soldi si possono far fare queste cose. Io voglio capire chi ha dato l’ordine di cambiare l’avvocato a mio figlio. Chi ha dato l’ordine di ripulire l’appartamento. Io voglio sapere chi c’è dietro! Non ci possiamo continuare a nascondere dietro ai mostri parlando di nomi. Ci sono intercettazioni telefoniche? Allora la telefonata che parte da un numero e arriva ad un altro sono due persone che parlano. Se io e lei parliamo perché vengo arrestata soltanto io? Però questi nomi eccellenti a metà luglio stavano ancora al loro lavoro a fare quello che facevano prima. Mio figlio dal 24 giugno sta sotto due metri di terra. Il dottor Franco Corleone, garante dei detenuti del carcere di Sollicciano, ha dichiarato in un’intervista rilasciata a Repubblica, che lui aveva parlato col direttore del carcere, il quale ha detto che mio figlio, dopo il passeggio – perché qui è importante sapere le ore – i passeggio sono dalle nove e mezza alle dieci e mezza. Mio figlio aveva usufruito di quest’ora d’aria e dopo, secondo la versione ufficiale del suicidio, è rientrato nel bagno e si sarebbe impiccato. Nell’intervista, Franco Corleone, ha aggiunto: “Sa, Niki aveva anche dato dei segni di cedimento psicologico perché aveva cambiato avvocato” Non era un cenno di cedimento caro dottor Franco Corleone, gli hanno ordinato di cambiare avvocato. Perché lui non l’avrebbe cambiato. Il dottor Franco Corleone, col direttore del carcere di che cosa ha parlato? Perché l’autopsia ha stabilito che il decesso è avvenuto alle 10. I soccorsi del 118 sono stati chiamati alle 11:15. Allora lo potevate salvare? Si poteva salvare? Credetemi! Non coincide nulla! Nei verbali che mi ha ridato il carcere con un’archiviazione, mi chiedo, come si fa ad archiviare una cosa che non quadra in niente? Mio figlio il giorno prima della morte aveva chiesto di essere messo in una cella con detenuti italiani, possibilmente non violenti. Cosa significa? Che ci teneva alla sua vita o no? Secondo me ci teneva senno avrebbe detto: “Mettetemi con chi volete” so io cosa avrebbe voluto fare se avesse voluto suicidarsi. I verbali dei due compagni di cella di Niki non quadrano. Uno chiede all’altro: “Niki dov’è? Niki è andato ai passeggi” Nella deposizione dell’altro detenuto alla stessa domanda risponde “Niki è in bagno a lavare i panni”. Mi chiedo dov’era Niki? Inoltre c’è anche un verbale di un agente di custodia cautelare in cui dice: “Niki discorreva con me, era molto sereno. Mi diceva quando mi interrogheranno di nuovo?” Secondo l’agente questo colloquio avvenne alle 10. Ora del decesso. Mi chiedo: quando ci ha parlato questo agente con mio figlio? E dove perché non è specificato? Io vi prego giornalisti. Non date notizie idiote che sentiamo tutti i giorni in televisione, fate i giornalisti seri. Mettetecela la testa dentro a quelle carceri. Io leggendo “Informa carcere” ho letto che durante all’ora d’aria succede di tutto perché è il momento in cui tutte le celle sono aperte in cui un detenuto può andare in un’altra cella. Mio figlio doveva essere custodito. Chi l’ha custodito? ” Ornella Gemini

Allora c’è speranza…

•Ottobre 15, 2008 • Lascia un Commento
Se esiste ancora gente capace di questi ragionamenti, allora c’è speranza…

uomini senza storia…

15.10|16:08
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Visto il successo del sondaggio ed i commenti che leggo… Credo che sia arrivato il momento di estendere l’ipotesi di “integrazione” ad altri momenti della vita sociale e di relazione… si potrebbero per esempio creare dei mezzi di trasporto più adatti ad accogliere “degnamente” gli immigrati… oppure creare ristoranti, musei, cinema , teatri ed altro ancora appositamente “configurati” per accogliere le esigenze di chi viene da tanto lontano … si potrebbe evitare di avere contatti fisici con gli immigrati… no no questo no potremmo perdere tante occasioni di eccitante evasione… Negli uffici si potrebbero creare aree per i residenti ed aree per gli immigrati… Campi di calcio per immigrati… Sale da ballo per immigrati… Ragazzi… sveglia… per quanto sia comprensibile l’irritazione per la presenza di chi oggi è quello che è … nulla puo giustificare un modo così indegno e degradato di pensare… mi chiedo proprio a cosa sia servita la storia dell’uomo… ma forse il nostro vero problema è quello di essere ormai uomini senza storia…

Se questo è capitalismo…

•Settembre 25, 2008 • Lascia un Commento

George W. Bush chiede 700 miliardi di dollari al Congresso USA per aiutare una banca… e per riuscire a convincere il Congresso si da a un monologo di 13 minuti davanti al popolo americano. Io non sono d’accordo con il Congresso… io i 700 miliardi glieli darei, con un tasso del 15% annuale… Io pago il mutuo del 6% a te, tu mi paghi il mutuo del 15% a me…

Dal blog di Daniele Martinelli

•Settembre 11, 2008 • Lascia un Commento

Se da un lato Benedetto XVI si è augurato che i politici cattolici siano eterni e sempre tanti, dall’altro si fa vivo anche il presidente della Cei Angelo Bagnasco, (costretto a girare sotto scorta a spese degli italiani da quando ha equiparato i gay ai pedofili) che al meeting di Comunione e Liberazione ha detto senza mezzi termini che la chiesa sta nella politica poiché vive i problemi della gente in prima persona. Bagnasco dice di essere preoccupato dell’anticlericalismo che serpeggia in Europa, mentre la maggior parte della gente ha dimenticato o preferisce non ricordare il ruolo che esponenti della Chiesa, hanno avuto nel proteggere e garantire fuga all’estero ai più feroci criminali di guerra.

Gerald Steinacher, storico tirolese che insegna alle università di Innsbruck e Monaco di Baviera, già consulente di alcune procure italiane nei processi sui criminali di guerra, è autore di ricerche che confermano ciò che già si sapeva a grandi linee: ossia che la Chiesa ha offerto copertura ai criminali con un secondo battesimo che consentisse loro di cambiare generalità, entrare in possesso di nuovi documenti e defilarsi con tutta tranquillità attraverso le frontiere.
E’ stato così per Erich Priebke, ufficiale delle SS (come santissimo) responsabile dell’eccidio delle Fosse Ardeatine, presente sui registri parrocchiali di Vipiteno (BZ) dell’allora parroco Johan Corradini, dove è stato ribattezzato col nome di Otto Pape, attestato dalla pontificia commissione di assistenza del Vaticano e stampato sul passaporto che gli ha permesso la fuga dal Brennero.

Dal Brennero, con questo meccanismo, sono fuggiti 40 mila esponenti del Terzo Reich fra cui Klaus Barbie boia di Lione, Friederich Schwend regista dell’Operazione Odessa e del piano “Bernhard”, oltre che Franz Stangl, responsabile dell’uccisione di 900 mila ebrei, sloggiato col titolo di apolide.
Il comune di Termeno (BZ) diede una carta d’identità falsa col nome di Helmut Gregor a Josef Mengele, il dottore degli esperimenti su esseri umani ad Auschwitz, che trovò rifugio in Sudamerica. Queste e altre chicche sono contenute nel libro che Gerald Steinacher presenterà il 17 settembre a Bolzano.

Vaticano e Chiesa sono ricchissimi, hanno potere e i media di questo patetico regime italiota, come per tutti gli argomenti che stimolano la memoria, tacciono. Tuttavia, un modo non tanto simbolico per far perdere importanza alla chiesa intesa come istituzione politica attiva, è quello di sbattezzarsi tramite l’invio per raccomandata di un documento al parroco della chiesa in cui si è stati battezzati, nel quale si chiede la cancellazione del proprio nome e cognome dai registri parrocchiali, tesoro elettorale di papi e cardinali. Il parroco non può rifiutare la richiesta, è tenuto a rispondere nell’arco di poche settimane.
Il sito www.uaar.it che si trova anche fra i link a lato del blog, aiuta nella procedura. Può essere un modo per i credenti che non si identificano nella chiesa politicizzata per sentirsi alleggeriti e purificati, oltre che un atto di coerenza per gli atei battezzati.

fonte: http://www.danielemartinelli.it/

Dove può arrivare l’ignoranza?… Molto lontano…

•Agosto 27, 2008 • Lascia un Commento
Esempi di una persona che non sa niente di quello che scrive… delirio totale.
#25 Alessandro Cardelli
il 18.08.08 alle ore 16:35 scrive:
Caro (in senso ironico!) GIOBBE (ma che bel nome…) ma credi veramente che siamo tutti così cretini da voler mandar via un (povero..) Imam solo perché è marocchino? Ma ci credi tutti imbecilli oppure (forse è la verità) sei tu che sei un pò (anzi tanto!) in malafede? Ma credi veramente che questo signore (ripeto: pagato da chi? non siete – anche tu sei straniero, o sbaglio?? – tutti morti di fame che venite a trovare lavoro? date retta a me, restate vicino ai petrodollari …) faccia l’Imam perché è ispirato dalla pace e dalla bontà? Credi veramente che i nostri investigatori hanno tempo da perdere con un povero imambravobravo che predicapacepace? Ma siamo seri! Fuori dalle balle questi terroristi e spero che venga rimandato in Marocco, sono sicuro che lì resterà in galera molto a lungo. Un consiglio: firmati con nome e cognome come faccio io: un pò di palle (se sai cosa significhi..) per favore.
#75 Alessandro Cardelli (154)
il 27.08.08 alle ore 16:17 scrive:
Ultimo appunto nei confronti di uno dei già citati utili idioti di questi fanatici mussulmani o islamici che dir si voglia. Caro (si fa per dire..) 68andrea vln (il nome in chiaro no èh?!) Ma chi se ne frega se la famigliola con il capo in testa e le donnine dietro (da noi qualcuno ammira questi schiavisti! Ma che teste di…) se ne andata PACIFICAMENTE …ma che vuol dire che doveva sparare al custode o al sindaco? E chisenefrega dei potenziali turisti islamici che non sono d’accordo! Io, guarda un pò, non sono d’accordo che a casa loro non posso bere una birra, non posso comprare salame o prosciutto e mia moglie deve indossare il velo…Sai che mi rispondono dopo avermi arrestato e picchiato? Quello che diremmo noi se avessimo le palle: E’ LA LEGGE!!!! Cari aperti mentali leggete Eurabia di Bat Ye’Or (egiziano), Io amo l’Italia, ma gli italiani la amano? ed altri libri famosi di Magdi Allam (altro egiziano) e i libri dalla GRANDE Fallaci. Se sapete leggere…
#28 Alessandro Cardelli (154)
il 19.08.08 alle ore 19:17 scrive:
anch’io sono d’accordo con ECLISSE! Considerato che abbiamo un centinaio di posti non coperti nella magistratura per ignoranza e conseguente esclusione dai concorsi di candidati (ma siamo sicuri che quelli che hanno passato i concorsi siano così bravi? bah!), invitiamo i giudici di altri paesi, anche europei, a coprire i posti vacanti (soprattutto al tribunale di Milano..). Ho la sensazione che avremmo un pò più di vera giustizia in Italia: o no?
#2 Alessandro Cardelli (154)
il 31.07.08 alle ore 17:09 scrive:
Alle ore 17,00 un solo commento a una notizia del genere? Siamo ridotti così male da non aver bisogno di esternare la nostra preoccupazione per la decisione della Corte costituzionale turca? Ora anche la Turchia potrebbe prendere una deriva islamica. Già segnali tremendi (assassinio di sacerdoti cattolici, bombe, stragi, ecc.) sono apparsi in Turchia. L’unico paese di religione mussulmana che si era dato una costituzione laica. La Turchia che io conoscevo trenta anni fa era libera e se ne fregava dell’Islam e delle sue regole assolute..Avevo amici, uomini e donne, in Germania, che erano come noi europei, cioè senza alcuna remora mentale o religiosa. Erano laici e liberi. La religione era un fatto personale da non manifestare in ogni occasione della vita. Il velo delle donne islamiche che vivono in occidente è un segnale molto forte. Ai miei tempi all’università nessuna ragazza mussulmana (somala, libica, iraniana ecc.) portava il velo. Per strada non se ne vedevano. Fallaci vive!

Se questa è democrazia…

•Agosto 21, 2008 • Lascia un Commento

Dovrebbero essere servi dello stato, queste persone piene di arroganza…. chiamateli agenti, polizia, carabinieri o come volete… di fatto sono solo dei cialtroni in uniforme…  i veri carabinieri e la vera polizia è sicuramente qualcos’altro…

Se questa è una emergenza finita…

•Agosto 15, 2008 • Lascia un Commento

NdA

Ecco perché Mediaset denuncia Youtube, perché fa informazione…

Lamentarsi della Cina…

•Agosto 12, 2008 • Lascia un Commento

Fascist state censors Pirate Bay

We’re quite used to fascist countries not allowing freedom of speech. A lot of smaller nations that have dictators decide to block our site since we can help spread information that could be harmful to the dictators.

This time it’s Italy. They suffer from a really bad background as one of the IFPIs was formed in Italy during the fascist years and now they have a fascist leader in the country, Silvio Berlusconi. Berlusconi is also the most powerful person in Italian media owning a lot of companies that compete with The Pirate Bay and he would like to stay that way – so one of his lackeys, Giancarlo Mancusi, ordered a shutdown of our domain name and IP in Italy to make it hard to not support Berlusconis empire.

We have had fights previously in Italy, recently with our successful art installation where we had to storm Fortezza in order to get our art done. And as usual, we won. We will also win this time.

We have already changed IP for the website – that makes it work for half the ISPs again. And we want you all to inform your italian friends to switch their DNS to OpenDNS so they can bypass their ISPs filters. This will also let them bypass the other filters installed by the Italian government, as a bonus. And for the meanwhile – http://labaia.org works (La Baia means The Bay in Italian).

And please, everybody should also contact their ISP and tell them that this is not OK and that the ISPs should appeal. We don’t want a censored internet! And the war starts here…

- Per chi non ha capito: Stato fascista(l’Italia) censura “la baia”.

NdA

Ne trovate sempre una per farci vergognare…